Nuovo record storico per la disoccupazione. Il tasso dei senza lavoro nel nostro Paese sale a novembre al 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il dato è stato reso noto dall’Istat. Si tratta del valore più alto mai registrato sia dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004), sia delle serie trimestrali (dal 1977).
Il dato sui giovani
In rialzo anche la disoccupazione giovanile che nello stesso mese balza al 43,9%, in rialzo di 0,6 percentuali rispetto ad ottobre. Risultano a caccia di un impiego ben 729mila under 25. Il numero di giovani disoccupati (15-24anni) è così pari a 729mila e sale di 18 mila unità nell’ultimo mese (+2,5%) e di 63mila rispetto a dodici mesi prima (+9,4%). Mentre i senza lavoro, cioè quelli che sono alla ricerca di un impiego ma non lo trovano è di 3 milioni 457 mila. Il tasso di inattività, pari al 35,7%, rimane invece invariato in termini congiunturali e diminuisce di 0,7 punti su base annua. Viceversa in Germania il dato dei senza lavoro scende al 6,5%, il minimo da sempre.
L’esperienza tedesca è replicabile anche da noi?
Come ha fatto la Germania, con il quarto Pil mondiale (dopo Stati Uniti, Cina e Giappone) a trasformarsi da “malato d’Europa” a locomotiva del continente?
(da LaVoce.it) In una recente pubblicazione abbiamo concluso che:
– L’incredibile trasformazione dell’economia tedesca è dovuta a un processo di decentralizzazione della contrattazione del lavoro senza precedenti. Ciò ha portato a una riduzione del costo del lavoro e alla crescita della competitività.
– Questo processo di decentralizzazione è stato reso possibile dalla struttura e dall’autonomia dei sindacati tedeschi. In un momento difficile per l’economia del paese, i sindacati hanno mostrato di essere molto più flessibili di quanto si potesse immaginare.
– Le riforme Hartz (2002-2005) non hanno giocato un ruolo essenziale. Sia il processo di decentralizzazione della contrattazione sia il miglioramento della competitività dell’industria tedesca sono iniziati alla metà degli anni Novanta, quasi un decennio prima.
LA POLITICA, DA SOLA, NON BASTA
La politica -se non ci fosse stata l’autonomia nella negoziazione dei salari- da sola non sarebbe riuscita a realizzare una tale decentralizzazione.
La ricerca offre spunti interessanti su quello che i paesi europei in crisi possono imparare dall’esperienza tedesca. Paesi come Francia e Italia, hanno istituzioni sindacali più centralizzate e molto meno autonome sul piano legislativo rispetto alla Germania.
I potenziali cambiamenti di sistema dovrebbero quindi affidarsi alla politica.
L’esperienza tedesca non offre comunque specifiche raccomandazioni sul tipo di riforme politiche da realizzare. Il caso tedesco porta invece l’attenzione sulle riforme che nell’ambito delle relazioni industriali hanno spostato la contrattazione salariale a livello aziendale nel pieno coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori.