Sale l’occupazione, ma al Sud il 60% delle donne non lavora

Aumentano gli occupati in Italia, 120mila in più a fine 2022. Il trend positivo si conferma anche per l’inizio di quest’anno.

Infatti, secondo gli ultimi dati Istat, sono 23 milioni gli occupati in Italia nel quarto trimestre del 2022, con un aumento del 0,5 % rispetto al terzo trimestre e del 2,4% rispetto al 2021. Il tasso di occupazione – il rapporto tra gli occupati e la corrispondente popolazione di riferimento – sale quindi al 60,6% (+0,4 punti), mentre quello di disoccupazione cala al 7,8% (-0,1 punti).

Buone notizie anche sul fronte di chi non ha un lavoro né lo cerca: il numero dei cosiddetti inattivi nella fascia 15-64 anni è infatti sceso al 34,2% (-0,8 punti) negli ultimi quattro mesi del 2022. Anche se in generale i dati riportano il segno positivo, la situazione delle donne al Sud è diversa: il 60% sono inattive, quasi il doppio rispetto al Nord, dove la percentuale arriva al 34%.

Un altro dato emerso dal report Istat è che 3 italiani su 4 utilizzano il cosiddetto “canale informale” per trovare lavoro, ossia la consulenza di amici, parenti o conoscenti.

Sembrano comunque in aumento le ricerche “formali” come gli annunci sulle piattaforme di recruiting ed il classico colloquio di lavoro, utilizzate da 1 italiano su 3.

(Da www.fondorepubblicadigitale.it/istat-cresce-loccupazione)

Una questione di genere

All’interno del ritardo dell’Italia in termini di competenze digitali, vi è un forte problema di genere: solo il 43,10% delle donne possiede competenze digitali di base (48,20% di uomini), rispetto al dato Ue pari al 52,30%. Questo dato contribuisce a delineare il quadro poco confortante in termini di divario di genere in Italia: secondo il Gender Gap Report 2021 del World Economic Forum, il nostro Paese è al 114° posto per quanto riguarda la partecipazione economica femminile, dato che potrebbe peggiorare se si considerano appieno gli effetti della pandemia sull’economia italiana, che hanno ampliato le disuguaglianze di genere, soprattutto in ambito economico.

La trasformazione digitale può offrire l’opportunità di introdurre un cambiamento significativo nel superamento del gender gap; attraverso azioni di upskilling e reskilling mirate le donne possono acquisire competenze digitali strategiche, avendo così la possibilità di mantenere il proprio posto di lavoro, migliorare le proprie condizioni contrattuali, occupare posizioni professionali più ambiziose e remunerative, o avere l’opportunità entrare o rientrare nel mercato del lavoro. (da www.fondorepubblicadigitale.it)

Implementa le tue competenze digitali

Sicurform Italia sta realizzando, presso la sede di Mirandola, numerosi percorsi di formazione GRATUITI rivolti a donne disoccupate o lavoratrici, di qualsiasi età, residenti in regione Emilia-Romagna.

I percorsi e i laboratori formativi, in presenza o anche online, toccano diversi argomenti, tra i quali:

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(Operazione Rif P.A: 2022-18663/RER approvata con DGR n°36/2023 del 16/01/2023 e cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna)

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