INCENTIVI AZIENDE – Fondo Nuove Competenze: ecco le novità per il 2022

Retribuzione oraria durante la formazione finanziata dal Fondo nuove competenze per il 70-75% del totale (termina la copertura intera del costo), ma con gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione rimborsati al 100%. Maggiori controlli su qualità ed efficacia dei programmi formativi: l’attività di formazione sarà finanziata dai Fondi paritetici interprofessionali che costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo nuove competenze. Per i datori di lavoro che ne sono privi, la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà più essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo. Sono le principali novità del decreto interministeriale Lavoro-Mef in preparazione – secondo quanto anticipato ieri dal ministro Andrea Orlando alle parti sociali-, che assegnerà 1 miliardo di risorse.

Oggi il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha incontrato le parti sociali per affrontare insieme il tema delle nuove competenze necessarie per il mercato del lavoro. Al centro del confronto il Fondo Nuove Competenze, che costituisce il programma guida che il Piano Nazionale Nuove Competenze (varato con il D.M. del 14 dicembre scorso) individua per i lavoratori occupati.

L’articolo 11-ter del D.L. 146/2021, oltre ad assicurare un importante rifinanziamento del Fondo (1 miliardo di euro) demanda al Ministero del Lavoro di ridefinire con decreto la disciplina del Fondo orientandolo al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche.

L’intenzione del Ministero è quella di istituire una cabina di regia che monitori l’attuazione della misura e le novità proposte, che saranno oggetto di confronto, nei prossimi giorni, per un gruppo tecnico attivato ad hoc con le parti sociali.

profili di innovazione della nuova disciplina del Fondo Nuove Competenze saranno:

  • maggiore orientamento della formazione alla creazione di competenze digitali e green, con lo scopo di utilizzare le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del PNRR; 
  • maggiori controlli su qualità ed efficacia dei programmi formativi: l’attività di formazione sarà, di norma, finanziata dai Fondi paritetici interprofessionali secondo la disciplina da essi prevista, anche in merito alle verifiche previste in capo ai medesimi. I fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze. Per i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà più essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo;
  • retribuzione oraria durante la formazione che sarà finanziata dal Fondo per un ammontare pari al 70-75% del totale, con gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione che saranno rimborsati per intero, al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo;
  • premialità per chi stipula accordi collettivi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario o nuove modalità organizzative e di partecipazione dei lavoratori nell’impresa. In tali casi la quota di retribuzione finanziata dal Fondo sarà pari al 100%.

Sono le principali novità del decreto interministeriale Lavoro-Mef in preparazione – secondo quanto anticipato ieri dal ministro Andrea Orlando alle parti sociali-, che assegnerà 1 miliardo di risorse di React Eu ai datori di lavoro privati per la stipula quest’anno di accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per consentire la partecipazione a specifici percorsi di formazione dei lavoratori. Non più, dunque, quei finanziamenti a pioggia che hanno caratterizzato la sperimentazione nel 2021, quando sono andati esauriti ben prima della scadenza di giugno i 730 milioni, tanto che a settembre si è aggiunto 1 miliardo ulteriore.

Tra le novità per il 2022 è previsto un maggiore orientamento della formazione alla creazione di competenze digitali e green, per utilizzare le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del PNRR. Il ministro Orlando ha anche proposto di introdurre una premialità – con un finanziamento al 100% della quota di retribuzione ridotta per formarsi – alle aziende che stipulano accordi collettivi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario o nuove modalità organizzative e di partecipazione dei lavoratori nell’impresa.

(da www.lavoro.gov.it/stampa-e-media)

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