Parlare inglese evitando figuracce

Le ultime ricerche rivelano come gli italiani siano i meno anglofoni di tutta Europa e lo dimostrano anche le gaffe di vip e politici nostrani.

Ricordate le ultime uscite English di Emma Marrone, Paolo Sorrentino o di politici come Ignazio La Russa e Francesco Rutelli? Una serie di gaffe in termini di padronanza della lingua.

Ma non sono da soli. Come rilevato recentemente da alcune ricerche, gli italiani sono penultimi in Europa per competenze in lingua straniera. Eppure, lo sappiamo tutti, conoscere bene l’inglese è spesso imprescindibile per il mondo del lavoro. Non solo, oggi bisogna possedere sempre più un buon livello di conoscenza della lingua inglese per lavorare e viaggiare, ma anche nel caso in futuro ci capitasse di vincere un Oscar o di diventare ministro. Ecco, sarà meglio prepararsi per evitare figuracce.

Emma Marrone ha mostrato tutte le sue lacune con l’inglese in occasione di Eurovision Song Contest 2014, ma anche gli ex ministri Ignazio La Russa e Francesco Rutelli hanno lasciato il segno a causa della loro pronuncia e lessico anglofoni non proprio brillanti. Il regista Paolo Sorrentino durante la premiazione degli Oscar si è esibito in uno striminzito “Thanks to Federico Fellini, Talking Heads, Martin Scorsese e Diego Armando Maradona” . Ciò dimostra che, seppur pieni di talento, gli italiani farebbero una migliore figura sul piano internazionale se studiassero meglio l’inglese.

Italiani ultimi in Europa

D’altronde, questi non sono che esempi illustri di una realtà molto più ampia: secondo una recente ricerca effettuata da EF Education First, su 60 Paesi del Mondo, gli italiani sembrerebbe abbiano una scarsa competenza nella lingua inglese. Infatti, l’Italia occupa la 32esima posizione in classifica, dietro di noi in Europa, solo i Francesi al 35° posto.

L’inglese sempre più importante

Al contempo, una buona se non ottima conoscenza dell’inglese appare oggi imprescindibile per aspirare ad un posto di lavoro soddisfacente. Per i più giovani sapere l’inglese è necessario sia per entrare nel mondo del lavoro sia per comunicare con ragazzi di tutte le nazionalità e accrescere la propria cultura. In tantissimi oggi, ad esempio, scelgono di fare almeno una volta nella loro vita un’esperienza di studio o lavoro all’estero (Erasmus, SVE, ecc) così da conquistarsi una carta in più da giocare nel proprio futuro. Tuttavia, prima di fare le valigie, che sia per lavoro, studio o divertimento, è bene ripassare le proprie conoscenze linguistiche. Per le aziende che aspirano ad aprirsi a nuovi mercati esteri, poi, avere nello staff personale qualificato in possesso di una buona conoscenza dell’inglese commerciale diventa essenziale per poter programmare un piano di internazionalizzazione e di crescita.

Corsi di Alta Formazione

Sicurform Italia organizza corsi di “Business English” che si propongono di migliorare e potenziare le conoscenze e le competenze comunicative e linguistiche dei partecipanti, allo scopo di accrescere le capacità di lavoro e di business, e di mettere in condizione i partecipanti di affrontare con naturalezza argomenti e temi professionali e specialistici in lingua inglese. Il percorso formativo fornisce ai partecipanti ottime capacità di espressione orale per consentire, in particolare, la gestione delle relazioni e delle attività aziendali e professionali. Il corso permette inoltre il raggiungimento di un’apprezzabile capacità di scrittura e di comprensione (livello B2), anche grazie all’approfondimento della microlingua aziendale relativo a competenze di management, arricchendo la conoscenza delle regole del business communication (social conversation, telefono, email, report writing, ecc). Il percorso formativo è qualcosa di più di un semplice corso di lingua. Con le sue attività speciali (study tour all’estero, stage aziendale, project work, job meeting, etc.) ha l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo in aziende che operano in contesti internazionali, che abbiano contatti con clienti o fornitori esteri, o che intendano aprirsi a nuovi mercati esteri.